02 maggio 2008

...che non ti fu per lei amara in Utica la morte

Si preparano tempi bui per il nostro paese. Non parlo della feccia che si prepara a mettere le mani sul governo. Non parlo della crisi economica che sta per prenderci in pieno. Non parlo nemmeno delle prevedibili ripercussioni che ci saranno sul livello di civiltà in Italia (pogrom contro gli immigrati, leggi personali, autoritarismo, spostamento di risorse dai ceti deboli a quelli ricchi...). A queste cose ormai siamo abituati e altri cinque anni di questa vita non fanno paura.

Però c'è una cosa che mi atterrisce. Nei prossimi anni si ridurranno moltissimo gli spazi di libertà per tutti noi. I primi segni cominciano già a vedersi, e il governo non si è ancora insediato! I censori armati di forbici aguzze sono già all'opera per dire cosa potremo e cosa non potremo vedere in televisione. Tra qualche mese l'editto bulgaro con cui Biagi, Santoro e Luttazzi furono purgati ci sembrerà espressione di alta cultura democratica. Il fatto è che, a quanto si può vedere, la censura questa volta sarà "bipartisan" (che orribile parola, mi scuso con i lettori di buon gusto). PD e PDL sono già all'opera per riscrivere la storia, l'attualità, la cultura di tutti. Una dittatura si prepara e non ce ne accorgiamo?

Ciò di cui saremo privati tutti quanti è proprio la libertà. Quella libertà della quale non sappiamo fare buon uso. Tra qualche mese scrivere sarà un rischio, anche scrivere un blog come questo, letto da una decina di persone in tutto. Saremo tutti controllati, vagliati e censurati. Ogni parola sarà oggetto di censura perchè ogni parola può essere pericolosa per il potere, perchè il potere odia la libertà, specialmente quel potere che si fa tale in nome della libertà per metterla sotto tutela, per limitarla alle sue convenienze, per far dimenticare a tutti cosa significhi essere liberi.

Non è un fatto di persone: sto seriamente riflettendo sul fatto che è sciocco continuare a considerare le singole persone come nemici della propria  libertà personale. Il nemico vero è il potere! e chiunque ricopra una qualsiasi posizione di potere, dal consigliere di circoscrizione al presidente della repubblica, passando per il presidente del consiglio naturalmente, è uno strumento più o meno consapevole nelle mani del nemico.

Chi ha un brandello di potere in mano pensa di poter dettar legge, di poter costringere le persone a pensare quel che lui vuole, a danzare alla sua musica, a inchinarsi al suo volere.

E' ora di cominciare a far qualcosa per dire a questi personaggi che, come il padre Dante, come Catone Uticense, soffrire e rinunciare alla vita in nome della libertà non è amaro!

1 commento:

  1. Metti un cappello in testa ad un ignorante e ne farai un prepotente

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