20 maggio 2008

Dio, amore e omicidi

Mi stupiscono sempre certi kattolici. Per difendere la religione cristiana/cattolica, che in teoria dovrebbe essere una fede fondata sull'amore (visto che "Dio è Amore"), si mettono a fare la conta dei cadaveri e credono di difendere la chiesa sostenendo che essa ha ucciso molto meno degli altri.  «L'Inquisizione romana ha ucciso e torturato almeno una decina di migliaia di volte di meno dei tribunali ordinari del tempo», ho letto in un commento al mio  post precedente. Devo confessare che un bel sobbalzo sulla sedia l'ho fatto, dato che non capisco in che modo qualcuno che la storia non la studia, come faccio io, sui bignamini, possa scrivere una cosa del genere. L'inquisizione nacque come tribunale ecclesiastico che, per le torture e le esecuzioni, doveva servirsi del "braccio secolare", ma, per sveltire le procedure, la tortura veniva praticata spesso dagli stessi ecclesiastici inquisitori che poi potevano assolversi a vicenda. In genere l'inquisizione condannava e il "braccio secolare" eseguiva la sentenza. A chi attribuire l'onore? Nel 1327, Giovanni XXII, contestò a Marsilio da Padova, tra gli altri errori anche questo: «quod Papa vel tota Ecclesia simul iuncta nullum hominem quantumcumque sceleratum punire potest punitione coactiva, nisi concedat hoc Imperator», come dire: possiamo ammazzare chi vogliamo senza chiedere permesso a nessuno! L'inquisizione spagnola, è noto, era un tribunale ecclesiastico che faceva gli interessi della corona, ma a guidarlo erano religiosi non certo laici. Di chi sono i meriti? Ma poi, che cristianesimo è quello in cui si è soddisfatti del dire che la chiesa ha ammazzato un po' meno degli altri? Importa di più la tragica gara al ribasso sugli omicidi o il fatto che un solo uomo bruciato, una sola donna torturata in nome del "Dio dell'amore" sono una perversa vergogna?

Ci mettiamo a fare la conta dei morti? A occhio (sul bignami non l'ho trovato) credo che il buddhismo abbia fatto meno morti della chiesa cattolica, per non parlare dello sciamanesimo o dei testimoni di Geova. Questi ultimi, mentre i cattolici stringevano concordati con Hitler, venivano perseguitati, imprigionati, uccisi. Allora sono tutte religioni migliori della cattolica? E quest'ultima, nella hit parade generale degli omicidi, in che posizione si colloca? Viene dopo "i tribunali ordinari del tempo", a quanto ho capito, ma prima o dopo gli unni? e come si piazza in rapporto al nazismo?... non scherziamo! Se poi qualcuno si consola dicendo che gli illuministi hanno ammazzato e che i marxisti hanno ammazzato, che posso dire? State in buona compagnia!

Ma poi...

Quale religione è la sola vera? Perchè è ovvio che (se esiste una religione vera) deve essere una e solo una, visto che tutte le religioni sono in contraddizione tra loro. Ed è questo il motivo per cui le religioni, con poche eccezioni, hanno sempre perseguitato gli eretici, ucciso i nemici, impartito benedizioni alle armi "amiche". A meno di non voler sostenere che ogni religione è una via, uguale alle altre, per giungere alla divinità. Ma in tal caso una bella scomunica da parte del gran capo della religione dell'amore non ce la toglie nessuno.

D'altronde la storia della chiesa cattolica insegna molte cose. Ad esempio, se i cattolici sono sempre stati convinti di avere Dio e la Verità dalla loro parte, a che scopo perseguitare e uccidere chi non la pensava come loro? la verità divina avrebbe comunque dovuto trionfare (At. 5, 38-39) o no? Faccio un esempio che tutti possono capire. Se una squadra di calcio è convinta di essere la più forte del campionato, a che scopo imbrogliare e corrompere? sarebbe da stupidi. Se quella squadra (una a caso, con la maglia bianconera) decide di imbrogliare, "mafieggiare", corrompere e rubare, allora non è poi così certa di essere la squadra più forte. Se i cattolici sono convinti di essere l'unica chiesa dell'unico dio, destinati a trionfare sulla storia, a che scopo ammazzare, torturare, bruciare libri? Se lo hanno fatto (e lo hanno fatto, l'ho letto sul bignamino) allora qualche dubbio dovevano pur nutrirlo, o in se stessi o nel proprio dio.

Si uccide per dimostrare che la propria religione è la migliore, che il proprio dio è il più forte. E proprio questa è la differenza che i cattolici fanno finta di non percepire. Uccidere è sempre un atto esecrabile, ma uccidere in nome e per conto di un "Dio d'amore" è doppiamente esecrabile oltre che blasfemo, specie per chi dice di credere in quel "Dio d'amore". Il vero credente non è colui che chiude gli occhi sugli orrori che la propria chiesa ha compiuto, ma colui che detesta e condanna - senza alcun giustificazionismo o negazionismo - atti che invece di rendere culto a Dio lo hanno offeso e bestemmiato.

Ma non mi piace impegnarmi in discussioni teologiche, un vizio che ho vinto già da tempo, piuttosto mi interessa cogliere una provocazione che emerge dal commento del "caro" fedele (suppongo) della religione dell'amore.

Siamo condannati a una cultura cattolica? La cultura cattolica è oggi la sola possibile?

Potrei citare un mare di filosofi e di scienziati che, ho letto sul bignami, hanno smentito una simile affermazione, puzzolente di eurocentrismo, peggio, di italocentrismo. D'altra parte chi segue una religione, essendo naturalmente convinto che sia "vera" più delle altre, anzi, "l'unica vera", non può non pensare che anche la cultura derivante da quella religione sia l'unica possibile e "autenticamente umana". Affermare: «mi sembra che oggi, se togliamo la cultura cattolica, ce ne siano ben poche di alternative», ha la stessa valenza del dire "la mia religione è più vera della tua" o "il mio dio ha le palle più grosse del tuo": la guerra di religione e lo scontro di civiltà sono dietro l'angolo.

Io non sarei in grado di fare un passo e di «accendere (?) la mia riflessione sul mondo»? Vallo a dire a un miliardo e mezzo di cinesi, a un miliardo e duecento milioni di indiani, a un miliardo di musulmani, ad alcune centinaia di milioni di protestanti e ortodossi, a centinaia di milioni di credenti di altre religioni... diglielo che appartengono a culture inferiori alla cattolica, anzi che le loro culture sono destinate a soccombere dinanzi alla cultura cattolica, l'unica che "si staglia imperiosa all'orizzonte".

D'altra parte se, dopo almeno tre secoli di filosofie affrancatesi dalla schiavitù religiosa, qualcuno ancora sostiene di non vedere nel mondo contemporaneo culture alternative alla cultura cattolica, allora mi cascano le braccia con tutti i bignamini ancora nelle mani.

Nel mondo occidentale (visto che potrei, benevolmente, interpretare l'affermazione come: "nel mondo occidentale non ci sono culture alternative...") la cultura cattolica non solo non è dominante ma è in pieno arretramento rispetto a culture religiose più aggressive. E non voglio parlare della cultura scientifica, delle filosofie moderne e postmoderne, del dirompente avvento dell'era della tecnica, dell'irreligiosità irriflessa ma spontaneamente praticata dalla maggioranza. Chi afferma che la cultura cattolica è la sola cultura che "si staglia imperiosa all'orizzonte", non solo non conosce la cultura contemporanea, non solo non sa che il mondo è più grande e complesso dell'Italia, ma probabilmente affida la sua informazione al papista TG2, la sua cultura religiosa e filosofica ai libri di Socci e Messori, la sua cultura storiografica ai libri di Cammilleri. Allora, prima di accusare gli altri di "gran cattiva coscienza", sarebbe il caso di riflettere sulla propria. Qualcuno, mi pare,  parlò di pagliuzze e di travi, ma sul bignami la citazione non l'ho trovata.

3 commenti:

  1. Io li chiamerei cattolici del conformismo e mi spiego, c'e' da anni in Italia una ventata mediatica a favore della Chiesa Cattolica, Israele, USA, gossip idiota, Star system da una parte e mussulmani, Iran ( per un tempo era l'Iraq), Cina, discorsi noiosi (=fare delle osservazioni critiche) e cultura dall'altra.

    Professare le prime porta la garanzia di essere al riparo da emarginazione, condividere un senso comune anche se artefatto e profondamente falso, avere una grande parrocchia che ripete le stesse parole.

    Io sto dall'altra parte.

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  2. "i cattolici stringevano concordati con Hitler"?! se anche fosse non dobbiamo dimenticare i 600.000 ebrei salvati da morte sicura,Roncalli, Luciani e Wojtyla; Pio XII che nel '44 riceve i soldati alleati e altro.
    Mi sembra piuttosto che i VERI cattolici, pur con i loro errori, siano stati e continuano ad essere "sale della terra" e "Luce del mondo"
    C. Fallea

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  3. Carissimo C.Fallea, da quarant'anni (molti dei quali trascorsi dentro o ai margini della chiesa cattolica) sto aspettando di trovarli questi mitici "VERI cattolici". In giro, ahimé, vedo solo gente che indossa una maschera o, peggio, sfrutta un marchio per vendere merce parecchio avariata.

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