03 maggio 2008

Homo sum

Sembra che troppo spesso, ormai, i preti dimentichino la semplicissima e antichissima sentenza di P. Terenzio Afro: Homo sum, humani nihil a me alienum puto. L'ultimo caso si è verificato in provincia di Pordenone. Il parroco ha proibito che si potessero eseguire, sul sagrato della chiesa, le canzoni partigiane in occasione del funerale di un anziano partigiano. L'uomo aveva chiesto che la sua fede religiosa e l'ideale per il quale aveva combattuto e rischiato la vita potessero andare d'accordo. Il parroco ha proibito che questa semplice e umana richiesta potesse essere soddisfatta e la famiglia del defunto ha rinunciato al funerale religioso. Assurdo vietare l'esecuzione musicale sul terreno pubblico, cioè il sagrato, assurdo vietare l'esecuzione anche dentro la chiesa, visto che all'interno di edifici religiosi ho sentito, cone le mie orecchie eseguire ogni tipo di musica, dalle canzoni dei cantautori alla "vecchia fattoria" che non mi pare essere meno inadatta di "Bella Ciao".

Questo disumano comportamento del parroco mi ha riportato in mente la disumanità dell'atteggiamento ecclesiastico nei confronti di Piergiorgio Welby. Anche a lui, per motivi diversi ma con lo stesso accanimento e la medesima furia, fu impedito di poter ricevere quel funerale religioso che desiderava.

Evidentemente la chiesa ha il diritto di accogliere e di non accogliere a suo piacimento e nessuno può imporre ai preti di comportarsi umanamente.

Però... però non ci vengano a dire che il cattolicesimo è la religione civile degli italiani. perchè questi preti di civile non hanno nulla. Non ci vengano a dire che il cattolicesimo è la religione umana per definizione, perchè questi cristiani di umano non hanno nulla. Non ci vengano a dire che il cristianesimo è tra le radici culturali dell'Europa, perchè l'Europa ha imparato, con milioni e milioni di vittime, che la furia ideologica pretesca e il dogmatismo disumano degli uomini di chiesa sono stati tra gli ostacoli e non tra i promotori del processo di civilizzazione del continente.

Poiché anch'io "homo sum", non posso che ritenere alieni dall'umanità simili comportamenti e simili chiusure. Se essere cristiani significa tenere in tale considerazione l'umanità, allora altro non possiamo che non essere cristiani.

1 commento:

  1. Dopo aver sentito una coppia di amici che battezzerà il suo bambino "perché non possiamo farlo sentire escluso" e "la parrocchia dietro casa nostra ha un campo da calcio favoloso", mi sono rassegnato: gli italiani sono per lo più un popolo di servi contenti di esserlo. I pochi onesti che si rifiutano di abbassarsi sono naturalmente segnati a dito, come se fossero loro quelli sbagliati, in questo mondo alla rovescia che è l'Italia odierna.

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