05 maggio 2008

Io sono di destra

A pensarci bene, guardando a quelli che, a detta di tutti gli analisti, sono i motivi per cui la destra ha vinto le ultime elezioni, non posso che essere totalmente d'accordo. Se è vero che i temi su cui la destra ha vinto sono: la sicurezza nelle città, le tasse, la valorizzazione del merito, l'efficienza politica e amministrativa, allora non posso che dirmi completamente d'accordo con questi temi.

Solo uno stupido vorrebbe vivere in città insicure, vorrebbe pagare più tasse, vorrebbe che fossero premiati gli inetti e vorrebbe uno stato lento e inefficiente e una pubblica amministrazione incapace e corrotta. Ci mancherebbe.

È ovvio, allora, che anch'io sono di destra.

C'è qualcosa che non funziona in questo ragionamento. Il problema è ovvio e comprensibile, la soluzione è sbagliata. La soluzione trovata dagli elettori italiani, ossia da quella consistente minoranza che ha dato la maggioranza a Berlusconi, è una soluzione elementare e rozza. Abbiamo paura, siamo poveri, siamo vessati da uno stato inefficiente e corrotto, allora serviamoci dell'omeopatia. Prendiamo i violenti, gli inefficienti, i corrotti, gli speculatori, i ricchi e diamo loro il potere. In questo modo dimenticheremo il problema. Le televisioni non parleranno più di crimini, non ci preoccuperemo più delle compatibilità economiche internazionali ed europee, non avremo più problemi con lo stato, perché lo stato diventerà "cosa loro" e noi vivremo tranquilli nella nostra ignoranza.

Ma anche così è semplicistico. Non basta invocare la stupidità per capire il perché gli italiani abbiano votato per la destra. Con il mio scarsissimo bagaglio di cultura matematica riesco a capire che metà degli italiani hanno una intelligenza inferiore alla media, tuttavia non posso certo affermare che tutti questi votino per la destra (anche se posso sospettarlo). Io penso che il crollo delle ideologie abbia fatto crollare anche le idee, e che quando si è a corto di idee la destra abbia campo facile con le sue ricette semplicistiche e le sue non-soluzioni comprensibili a tutti, specie agli indotti. Il fenomeno è dunque inarrestabile. Il PD potrebbe anche vincere una delle prossime elezioni (se ce ne saranno), tuttavia il prezzo da pagare sarà uno slittamento inesorabile verso destra e verso l'assenza di idee. E forse, per vivere tranquilli, per evitare di menarsela tanto con problemi e angosce, converrà a tutti diventare di destra e amen.

Nessun commento:

Posta un commento