25 maggio 2008

La nuova stagione politica e i suoi interpreti

Non credevo che potesse succedere con tale tempestività, eppure, a meno di un mese dall'insediamento del nuovo parlamento e ad ancor meno dal giuramento del governo di destra, la polizia ha ricominciato a picchiare.

A qualcuno questo potrà non dire nulla. A me ricorda cose, cose che non ho vissuto ma che ho letto sui libri di storia e anche cose che ho visto nel corso della mia vita. Ricorda il manganello, l'olio di ricino, i tribunali speciali. Ricorda Piazza Fontana, Brescia, l'Italicus. Ricorda il 2001, Genova, Carlo Giuliani.

Che ci sia una sorta di attrazione fatale tra la destra e la violenza del potere è cosa nota. Ma che alcuni dei "tutori dell'ordine" avessero una tale sensibilità politica è davvero inaspettato.

Hanno capito subito il nuovo clima politico, hanno capito subito che si può ricominciare a manganellare con la certezza dell'impunità, anzi, con la certezza della copertura politica delle violenze di ogni tipo, anche le violenze contro cittadini inermi, contro civili disarmati, contro donne e anziani.

Oggi ho sentito, al telegiornale, un ministro della repubblica, dico un MINISTRO DELLA REPUBBLICA, tale Altero Matteoli, sostenere che, nei confronti di liberi cittadini della repubblica che non hanno commesso alcun reato, ripeto LIBERI CITTADINI DELLA REPUBBLICA CHE NON HANNO COMMESSO ALCUN REATO, è necessario usare "il pugno di ferro". Non volevo crederci!

Siamo davvero tornati al tempo del fascismo, siamo in pieno fascismo? Non si può dissentire, non si può protestare, se sei un immigrato o se appartieni a una etnia sgradita non hai il diritto di esistere.

In questa "repubblica" in questa "democrazia" è proibito manifestare, è proibito disturbare il manovratore. Se lo fai rischi, se va bene, la galera, altrimenti di essere preso a manganellate dai servi dello stato. Se va male... chiedetelo a Carlo Giuliani di cosa sono capaci un governo di destra e la sua polizia!

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