01 giugno 2008

Questa democ-razzia

C'è qualcosa di stonato nell'attuale democ-razzia italiana. Il paese è in mano a una banda di pregiudicati, mafiosi, razzisti, fascisti, nazisti... e va bene, l'abbiamo detto tante volte che ormai quasi non fa più nemmeno impressione e, se penso a quante altre volte saremo costretti a dirlo, mi prende il magone. In parlamento non c'è opposizione? Anche questo lo sapevamo. Colpa nostra?, forse, ma, visto il livello di incisività della sinistra cosiddetta radicale negli ultimi anni, non credo che la presenza di quel vecchiume incapace di rinnovarsi avrebbe cambiato di molto le cose.

Tuttavia, oggi un evento inquietante getta nuove sinistre ombre sull'attuale democ-razzia in questo paese. Alcuni mentecatti (molti mentecatti: è la "prevalenza del cretino", no?) riuniti insieme per celebrare la loro purezza di sangue e di volontà hanno inneggiato a leader sfatti, malati, rincoglioniti. Quel gruppo di mentecatti ha ascoltato queste parole a proposito del loro mito principale, la deformazione "federalista" della Costituzione: «non succeda di nuovo che una riforma approvata dal Parlamento ci venga fregata dal referendum». Se la democrazia fosse una realtà autentica, fosse un sentimento condiviso, fosse un valore irrinunciabile, fosse una parola ancora dotata di un qualche senso, per quanto mentecatti e deficienti, tutti quei leghisti avrebbero dovuto linciare il tizio che si permetteva di negare così spudoratamente il fondamento della democrazia: la consultazione del popolo di fronte a scelte determinanti. Sul "Manifesto" di oggi, Gianni Ferrara osserva che col referendum che bocciò sonoramente il tentativo fascista di stravolgere la Costituzione compiuto dagli attuali boss: «il 25-26 giugno del 2006. Fu attribuito così alla nostra Costituzione un originale primato rispetto a tutte le altre. Quello di essere stata confermata, legittimata una seconda volta, 58 anni dopo la sua entrata in vigore. Il che non riesce ad entrare nella memoria di Berlusconi e di Fini, di Veltroni e di Franceschini». I mentecatti leghisti, coscienti del fatto che gli italiani difenderebbero ancora una volta la Costituzione dai loro stupri pseudofederalisti e autenticamente fasciorazzisti, intendono cambiarla, con l'assenso supino del PD. Senza correre il rischio di consultare qulla "mala bestia" del popolo.

Ecco, questa è la democ-razzia all'italiana. Questa è la classe dirigente che ci ritroviamo: il migliore è un utile idiota, il peggiore un criminale patentato, la media è costituita da parassiti ignoranti e leccaculo contenti. Questa è la percezione della Costituzione da parte dei nostri governanti, che, negando l'Europa, vogliono separarsi anche dal sud, rubandone i soldi delle infrastrutture per tagliarsi le tasse e, in più, pretendono di essere pure amati.

Un'ondata di marea, violenta e inarrestabile, prima o poi li sommergerà!

3 commenti:

  1. intanto i sommersi siete voi.... finalmente.
    e continuando cosi non riemergerete mai ( per fortuna!)

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  2. Ciao Ale, mi chiedo se la colpa non sia davvero la nostra..che continuiamo a sentenziare dalle nostre stanze. Credo sempre più che sia nuovamente necessario un movimento culturale forte...una vera e propria rivoluzione culturale per smuovere le coscienze...ma come si fanno le rivoluzioni??? :-)

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  3. Caro Alessandro, temo che tra non molto tempo, quando andremo a vedere la situazione socio-economica dell'Italia, troveremo lampante la distinzione tra i "sommersi" e i "salvati" ed ho timore, come non ne ho mai avuto prima, che a salvarsi non saranno le persone che, come noi, cercano di opporsi a quest'insieme di eventi..ma quella massa informe che con il proprio voto autorizza continui stupri e "morti dello Stato democratico" o Stato di diritto, che dir si voglia, operati da quelli che, per primi, dovrebbero tutelarlo! Il dato davvero terrificante di questo periodo, oltre alla sempre più marcata assenza di un opposizione, è l' incoscienza dei ragazzi. Io ho 23 anni e la leggerezza e l' ingenuità con la quale la nostra generazione si avvicina, trotterellando, verso la dittatura è agghiacciante. Si perchè di dittatura parliamo, no? Anche se per ora celata dietro parvenze di democ-razzia. Voglio fare due citazioni una dello storico Hobsbawm che, parlando dei popoli che parteciparono ala prima guerra mondiale, disse: "Andarono a cuor leggero al macello" ed un'altra del grande Pasolini che ne "La sequenza del fiore di carta" dice: "L'innocenza è una colpa e gli innocenti saranno condannati perchè non hanno più il diritto di esserlo"! Io non voglio andare a cuor leggero neanche al supermercato e credo profondamente che l'innocenza, ovvero la non conoscenza, sia una colpa! Ma come risolvere il tutto? Depressione e sospetto.

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