09 luglio 2008

All'inferno #1

 

Avrei voluto esserci ieri in piazza, avrei voluto esserci per essere elencato tra coloro che sono "carichi di odio". Avrei voluto esserci perché, tra Umberto Eco e Sandro Bondi, ditemi quale uomo ragionevole sceglierebbe di stare con il secondo.

Avrei voluto esserci perché in Italia l'intelligenza è in minoranza mentre i cretini prevalgono (e votano Berlusconi). Avrei voluto esserci per applaudire la giusta protesta contro un presidente della repubblica che firma le leggi canaglia di questo governo.

Avrei voluto esserci per applaudire la giusta indignazione di chi non tollera un'Italia vaticanizzata e fintamente bacchettona, che non parla di pompini perché sta male parlare di certe cose ma sottobanco...

Avrei voluto esserci perché la "cultura" italiana di oggi ha dimenticato da dove viene, ha dimenticato che Dante per primo non si preoccupò di sbattere all'inferno un papa mentre, se oggi qualcuno critica blandamente il papa felicemente (per la casta pretesco-politica) regnante, suscita lo stracciarsi (ridicolo) delle vesti dei giornalisti di regime che riconoscono nel papa il pilastro più saldo del regime.

Avrei voluto esserci anche per dire che non sono d'accordo con molte delle cose che sono state dette, non sono d'accordo, per esempio, con una visione messianica della giustizia, perchè la giustizia è sempre giustizia di classe, giustizia borghese contro le classi subalterne; e solo in questo paese a uno come me può capitare di essere collocato dalla parte dei giudici, perchè la casta non conosce nè riconosce nemmeno il concetto di giustizia borghese, essendo ferma a una comprensione assolutista del potere.

Avrei voluto esserci perché  voglio poter ancora dire di non essere d'accordo con quelli che, grosso modo, sento affini a me, e perchè dall'altra parte c'è la feccia che è risalita dal fondo e si è seduta al potere.

Avrei voluto esserci, ma non c'ero, perché ho perso la fede.

3 commenti:

  1. E' una roba triste ma vera.
    Io l'ho persa si tanto che me ne sono ito dal suolo patrio.

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  2. le tue parole sono musica per le mie corde, ma la "fede", in quanto tale non deve essere rinnegata a causa di chi si nutre proprio del celere decadimento degli ideali. Andrebbe invece, e proprio per questo nutrita, rinnovata e testimoniata. Non è più il tempo per defilarsi e nemmeno quello per cercare la perfezione. E' pura emergenza e come tale va gestita. Credici ancora fratello!

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  3. Io la fede l'ho persa tanti anni fa.. ed e' per questo che nel 1992 ho deciso di scappare dall'Italia, appena finita l'universita. Ad un certo punto mi si e' anche offerta l'occasione per tornare in Italia, ma ho rifiutato categoricamente perche' non voglio permettere ai miei figli di crescere in un ambiente che anche non volente ti impregna di sudiciume.... quanti ne conosco che ormai non distinguono piu' il bianco dal nero e che senza accrgersene ( o forse per spirito di sopravvivenza)vivono nella melma.. non resta altro che andare via...

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