18 luglio 2008

Che Schifani!

 

Stanco di occuparsi delle solite leggi ad pumilionem, il senato della repubblica, stimolato dal suo presidente, Schifani, ha deciso di intervenire sul caso di Eluana Englaro.

Qualcuno potrebbe dire che il senato avrebbe cose più importanti da discutere (crisi economica, crisi petrolifera, cancellazione della costituzione repubblicana e instaurazione di una dittatura berlusconica, scivolamento verso il fascismo...), ma io non sarei d'accordo. Se davvero il senato si interessasse della vita dei cittadini e delle esigenze primarie di una cittadina di questa repubblica sarebbe una bella notizia.

Sarebbe bello... ma il fatto è che il senato non si occuperà delle esigenze di Eluana nè delle esigenze generali dei cittadini. L'intento del senato e del suo presidente è solo quello di soddisfare le voglie dittatoriali della fazione clericalfascista sulla vita degli italiani.

In questo paese, la più grande forza antidemocratica e antiumanitaria, la chiesa cattolica, si muove sistematicamente per restringere ed eliminare gli spazi di libertà e democrazia. La chiesa, che è sempre andata d'amore e d'accordo con tutti i dittatori più sanguinari (da Mussolini a Hitler a Pinochet), ha voluto, appoggiato e benedetto quest'ordine politico e ha esultato quando è riuscita a determinare il cambiamento politico. Oggi la chiesa impone al senato di limitare gli spazi di libertà dei cittadini.

Costringere un cittadino, una cittadina, a sopravvivere solo perchè delle macchine respirano per lei e la alimentano, in nome di una feroce ideologia della "vita", è una posizione strumentale finalizzata ad acquisire un controllo sulle vite di tutti. Non importa nulla, alla chiesa, della persona reale, importa solo dell'astratta concezione della "vita" su cui basa la sua pretesa di essere il comune riferimento etico ultimo.

D'altra parte la disumanità della chiesa cattolica e della sua dottrina è sempre più evidente tramite i suoi effetti tragici sulla vita civile italiana. Medici che negano brutalmente la propria assistenza a una paziente che soffre dopo aver abortito si nascondono dietro il velo della fede cattolica per giustificare le proprie azioni. Medici pagati coi soldi pubblici, grazie a una norma iniqua voluta e difesa dalla chiesa, si permettono di non prestare un servizio previsto dalla legge e si dichiarano "obiettori", ma continuano a percepire il loro stipendio per intero pur prestando un servizio decurtato.

Il senato, dunque, si preoccupa di compiacere la chiesa e di soddisfare le sue brame di dominio, calpestando la volontà degli individui, la libertà di scelta, la costituzione italiana (art. 32), il buon senso, l'umanità, la pietà. La transizione dalla dittatura morbida alla dittatura tout court comporta anche un passaggio allo stato etico che si intrufola nelle mutande, negli uteri e finanche nel letto di morte degli italiani per dettare la propria morale, una morale, manco a dirlo, appaltata alla chiesa cattolica, il vero cancro che corrode dall'interno la vita civile degli italiani.

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