14 agosto 2008

Il governo del vaticano

Il soccorso nero che il vaticano ha immediatamente prestato al governo berlusconi in seguito ai timori espressi da Famiglia Cristiana mette in chiaro ciò che vado sostenendo da tempo. Questo governo, prima ancora che il governo di confindustria, prima ancora che il governo della destra estrema, prima ancora che il governo della guerra è, con evidenza, il governo del vaticano. Avevo già sottolineato altrove che il governo prodi aveva ricevuto la spinta letale grazie al paterno interessamento vaticano, avevo già previsto (non che ci volesse molto) che il governo berlusconi sarebbe stato "generoso" con la chiesa cattolica, ma il soccorso nero di oggi aggiunge un ulteriore elemento a queste analisi.

Il governo berlusconi si regge su una maggioranza parlamentare amplissima, su un dominio incontrastato dell'opinione pubblica grazie al controllo assoluto dei mezzi di comunicazione, su un appoggio decisivo dell'esercito e delle forze di polizia, su un clima di paura sociale che viene mantenuto sempre a livelli molto alti per impedire alla persone di fermarsi a riflettere sui propri reali problemi e sulla mancanza di libertà, essendo artificialmente costretti a paure irrazionali.

Nonostante tutto questo, il governo è fragile.

Fragile soprattutto perchè si trova ad agire in un contesto internazionale che non può accettare una totale cancellazione della democrazia in Italia. Se agli Stati Uniti una dittatura morbida in un paese strategicamente importante come l'Italia può far comodo (e difatti gli USA sono tra i maggiori sponsor di questo regime), gli altri paesi occidentali, europei in particolare, non possono certo accettare che un paese come l'Italia scivoli verso il fascismo. Se hanno buona memoria ricorderanno che fu proprio l'avventura fascista italiana a precipitare il mondo verso la Seconda Guerra Mondiale. Ecco, quindi, che il governo non può muoversi come vorrebbe, deve accettare qualche compromesso con le proprie intenzioni reali e, soprattutto, deve avere un importante sostegno e una ampia copertura.

E qui entra in gioco la chiesa cattolica. Negli anni '20 fu proprio la chiesa cattolica, specie dopo il delitto Matteotti, a mantenere in piedi il regime di Mussolini, a proteggerlo, a sostenerlo a livello internazionale, fino alla stipula del Concordato e oltre, fino alle leggi razziali, fino alla guerra. Oggi il vaticano ripete la storia, si schiera senza indugio al fianco di questo governo, lo protegge, lo rassicura e gli fornisce amplissima copertura diplomatica e mediatica. Qualcuno dovrebbe ricordare al vaticano la famosa osservazione di Marx: «Hegel nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa».

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