01 agosto 2008

Leviatano

Cosa c'è di più disumano di un moralista che usa la forza e il sopruso derivanti dall'arroganza del potere per imporre agli altri la sua volontà e quello che lui giudica essere il bene? Eppure questo ha fatto il parlamento italiano nel suo insieme. Da una parte la disumanità impositiva della destra che si erge a creatrice di una supposta moralità, dall'altra parte la disumanità vigliacca del PD che si nasconde sotto le sottane pretesche facendo finta di non prendere posizione, dimenticando che l'ignavia è complicità col male. Così, sul corpo sofferente di Eluana Englaro, sulla sua tragedia umana, personale e familiare, si consuma la tragedia dell'etica di stato imposta con la violenza a tutti. In nome di una sottomissione alla disumanità violenta e becera della chiesa cattolica, in omaggio al desiderio della classe politica italiana di essere signora e padrona delle vite e dei pensieri dei sudditi, in nome di uno stato padrone, sovrano e dio, che ci impone come vivere le nostre vite, cosa pensare e, infine, come, quando e se morire. In nome di uno stato che ci tratta da schiavi condannandoci a una vita e una morte funzionali alle sue esigenze e sottratte a qualsiasi apparenza di libertà o di autodeterminazione: non ci apparteniamo, apparteniamo al Leviatano!

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