11 agosto 2008

Un commento

Un mio commento a un post di Gaetano Alessi sul suo blog

Caro Gaetano, ho votato "no" nel sondaggio sul tema aperto da questo post e vorrei spiegare perchè. Naturalmente sono convinto che la scuola abbia un ruolo decisivo nel trasmettere la cultura della legalità e dell'antimafia e, nel mio piccolo, cerco di realizzarlo, tuttavia sono contrario a far diventare questa convinzione una legge. Anzitutto perchè non si può imporre nessuna sensibilità antimafiosa per legge, andrebbe a finire come le tante cose che la scuola "deve" fare e non riesce a fare. In secondo luogo perchè la mentalità antimafiosa non si può chiudere nel ghetto di una unità didattica ma deve essere parte di ogni insegnamento, deve trasudare da ogni parole pronunciata a scuola, senza che necessariamente si debba esporre l'etichetta dell'antimafia. In terzo luogo perché nella scuola italiana esistono insegnanti che, per la maggior parte, non hanno bisogno che qualcuno imponga loro per legge di educare all'antimafia, ma lo fanno autonomamente, nel silenzio e, spesso, nell'ostilità; quei pochi che non hanno tale sensibilità o che ne hanno (dio non voglia) una contraria, non verranno certo convinti da una legge. Però è utile la provocazione: cosa può e deve fare la scuola per diffondere una mentalità antimafiosa? A questa domanda, come educatori, una risposta dobbiamo darla.

Nessun commento:

Posta un commento