13 settembre 2008

Bocca buona e bandierina verde

Con le bandierine e i fazzolettini verdi, a intonare va' pensiero (chissà se sanno che è il canto di nostalgia degli ebrei lontani dalla Palestina), a spellarsi le mani per applaudire qualche leader sfatto e qualche giovane aspirante leader che non riesce nemmeno a prendere il diploma. Li ho visti in tv, alle sorgenti del Po che, come mi insegnò il maestro unico alla scuola elementare, "nasce dal Monviso".
Ma erano felici per un altro motivo. Il loro gran capo e ispiratore ha detto loro di esser riuscito a strappare il "federalismo fiscale" al governo che questi eterni fanciulli, con l'ampollina delle sacre acque in mano, hanno contribuito a far nascere.
E come bambinoni sono stati accontentati. Senza cifre, senza date, senza certezze, solo una vaga promessa: «Sì, piccino, ti comprerò il federalismo fiscale, anzi lo chiederemo a Babbo Natale...».
Certo che questi nibelunghi sono proprio di bocca buona. Ma tanto nel governo di gente di bocca buona ce n'è tanta!

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