21 settembre 2008

Ignorante?

La ministra Gelmini ignora che la scuola italiana non è un costo per le casse dello Stato ma è il più significativo strumento di integrazione e mobilità sociale del paese?
Non credo che la ministra, per quanto messa a capo di qualcosa che non conosce e non capisce, possa ignorare il ruolo che la scuola ha avuto in questo paese dal XIX secolo in avanti. Avrà pure lei studiato un po' di storia nei suoi anni di scuola e saprà bene che senza la scuola pubblica, senza la sua formazione rivolta a tutti, in Italia staremmo ancora all'analfabetismo ottocentesco, staremmo ancora alla polemica su classismo e interclassismo, staremmo ancora al modello fascista della formazione per classi sociali separate per cui alcuni frequenterebbero normali scuole e altri l'avviamento al lavoro.
Può una ministra dell'istruzzione ignorare tutto ciò? Certo che no!
Siamo costretti, dunque, a concludere che non di ignoranza si tratta, bensì di premeditazione. La ministra, che si vanta a ogni pie' sospinto delle sue origini umili, è passata al servizio del progetto di normalizzazione sociale perseguito con feroce determinazione dalla classe sociale cui appartengono i vari Tremonti e Berlusconi. Un progetto che prevede una giustizia di classe (spietata coi poveracci, disarmata contro i ricchi), un fisco di classe (esoso con i lavoratori a reddito fisso, aggirabile dai ricchi borghesi evasori), un'etica di classe (il ricco va all'estero ad abortire o a fare la fecondazione artificiale, il povero viene costretto dalla legge italiana a seguire la feroce e disumana morale cattolica), una cultura di classe (il ricco si paga scuola, insegnanti di sostegno, formazione e cultura, il povero si accontenta di una scuola con pochi insegnanti demotivati, scarsi mezzi e si prepara a una vita a servizio del ricco).
Complimenti ministra, state realizzando il sogno dei fascisti di ogni epoca!

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