12 settembre 2008

La ministra della pubblica distruzione

La distruzione della scuola pubblica italiana, quando sarà stata portata a termine dall'azione del governo e della ministra della distruzione, non avrà causato nessuna reazione nella narcotizzata opinione pubblica italiana.
D'altra parte agli italiani hanno fatto credere che con duemila militari in giro per l'Italia si potesse aumentare la sicurezza, nonostante i tagli ai finanziamenti per la polizia; hanno fatto credere che licenziare centomila persone potesse migliorare la qualità della scuola; hanno fatto credere che sversare i rifiuti nelle discariche potesse risolvere il problema della monnezza.
Il fatto è che dopo decenni di martellante rincoglionimento, alla cosiddetta "opinione pubblica" italiana si potrebbe far credere qualsiasi cosa. Non a caso gli italiani continuano a votare felici e garruli per Berlusconi e soci, nonostante sia evidente che questo gruppo di potere mira soltanto allo sfascio del paese, nonostante sia chiaro che la maggior parte dei "ministri" di questo governo siano solo docili esecutori materiali di ordini che nemmeno hanno la capacità di interpretare, figurarsi di comprendere.
Ormai i sorrisi della ministra apposita hanno convinto gli italiani che la scuola è un peso di cui devono al più presto liberarsi. E gli italiani ne sono convinti. Non si chiedono cosa ci sarà al posto della scuola, non interessa loro saperlo. Seguono il pifferaio di Hamelin e non guardano al di là del proprio naso. La scuola morirà perchè gli italiani non se la meritano. Tranne naturalmente la scuola di Mediaset; quella continuerà a prosperare, proprio quello che gli italiani si meritano!

2 commenti:

  1. meriteresti un premio solo per il titolo

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  2. purtroppo la 'sinistra', negli ultimi 20 anni, ha lasciato fare tutto impunemente. a questo punto mi chiedo se siano stati solo incompetenti, piuttosto che collusi.

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