19 settembre 2008

Una proposta per salvare Alitalia

Per salvare la nostra ex compagnia di bandiera è necessario individuare un soggetto imprenditoriale che abbia alcune precise caratteristiche:


1) una notevole liquidità da investire;
2) un interesse imprenditoriale specifico nel trasporto aereo di merci e persone;
3) ottimi rapporti con la politica e con l'attuale maggioranza di governo;
4) una vasta eperienza nel campo della trattativa col sindacato;
5) un progetto per risolvere la competizione Malpensa/Fiumicino;
6) uno strumento per assorbire gli inevitabili esuberi;
7) relazioni internazionali commerciali e politiche.


Una sola impresa, in Italia, possiede tutte queste caratteristiche: la MAFIA


1) possiede miliardi di euro da investire, che spesso non riesce a collocare in modo utile;
2) le attività imprenditoriali della mafia sarebbero molto avvantaggiate dal controllo di una società aerea (traffico di droga, espatrio di mafiosi ricercati...);
3) non è un mistero che la mafia abbia sempre intrattenuto ottimi rapporti con la politica;
4) fin dal secondo dopoguerra la mafia ha sempre saputo come risolvere i problemi sindacali, basti pensare a Placido Rizzotto;
5) naturalmente l'hub di riferimento diventerebbe Palermo, così né Malpensa né Fiumicino si sentirebbero sconfitti;
6) gli eventuali esuberi potrebbero essere assorbiti all'interno della mafia, nei casi limite, la mafia ha sempre saputo come far sparire persone senza lasciar nessuna traccia;
7) la mafia ha rapporti con la Russia, il Sudamerica, il Nordamerica, gran parte dell'Europa, ultimamente anche con l'oriente, assicurando così amplissime possibilità di sviluppo ad Alitalia.


L'idea è talmente semplice e geniale che mi meraviglia che il nostro governo non l'abbia finora mai presa in considerazione.

1 commento: