17 ottobre 2008

Cornuti ma non mazziati

Me la sono proprio goduta, da lontano, ahimé, ma me la son goduta.
Che, al di là dell'informazione asservita e falsa, ci sia un popolo disposto a urlare gioiosamente che l'assassinio della scuola pubblica non sarà indisturbato né impunito, è una gioia.
Che la ministra, livida e rabbiosa, si avventi contro una pacifica manifestazione di partecipazione gridando allo scandalo e alla disinformazione, fa ridere.
Da mesi le televisioni di regime le reggono la coda spacciandola per ministra saggia e competente, da mesi viene pompata come la novità, il fiore all'occhiello, la più premiata dai sondaggi. Finalmente oggi ha capito che, se anche tutti gli altri veramente la amassero, non la possono sopportare proprio coloro con i quali lei dovrebbe operare.
Come se i preti fossero odiati solo dai cattolici e amati da tutti gli altri, come se i medici fossero odiati solo dai malati e amati dai sani, come se Tremonti fosse odiato solo dai contribuenti e amato dagli evasori (vabbè questo esempio non mi è venuto molto bene).
Insomma, la cara ministra oggi ha toccato con mano il suo fallimento. Probabilmente riuscirà nella sua missione di distruggere la scuola pubblica, ma almeno non potrà dire di averci fatto cornuti e mazziati!

2 commenti:

  1. A me è piaciuta molto la sua dichiarazione: «Non capisco la protesta.... il provvedimento riguarda SOLO la scuola primaria e la media inferiore....». Un vero inno all'individualismo più bieco. Che poi è una balla grande e grossa, o forse ha dimenticato i tagli al personale, ai precari e al 40% dei fondi all'AFAM e all'Università? un saluto giuliazeta

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