29 ottobre 2008

Il voto della vergogna

Il parlamento, trasformato per l'occasione in un bivacco di manipoli, ha votato, stamattina, il decreto che porta il nome della ministra dell'istruzzione, Gelmini.
La quale, prestando genuflessa attenzione agli ordini di Tremonti (che deve trovare i soldi per arricchire i banchieri e i nuovi padroni di Alitalia), ha regalato la sua faccia alla più vergognosa operazione di svuotamento della Costituzione perpetrata in decenni di "democrazia".
Il primo obiettivo, il più esposto, è la scuola elementare, ma è solo il primo passo. D'ora in poi la guerra del governo all'istruzione pubblica, alla scuola democratica, all'uguaglianza sostanziale dei cittadini, troverà altri obiettivi: la scuola media, la scuola superiore, l'università, la ricerca. Si tratta di miliardi e miliardi di euro da tagliare. Per arricchire gli industriali, la chiesa cattolica, i baroni dell'editoria e tutti gli altri avvoltoi che aspettano di potersi spolpare le ossa del cadavere della scuola.
La guerra, però, è appena cominciata. La ministra continuerà a sentire il rombo dei cannoni degli uomini e delle donne libere di questo paese, e sarà un rombo assordante!

12 commenti:

  1. semplicemente sono ancora una volta disgustato....

    RispondiElimina
  2. a questo punto mettiamo al governo i ricercatori universitari disoccupati con uno stipendio di 1/10 di quello che prendono i nostri politici(almeno 20.000€/mese netto un politico normalissimo senza contare le infinite agevolazioni) che sicuramente hanno il cervello per governare un Paese, quello che dovrebbe essere l'Italia..
    se la matematica non è un'opinione si risparmierebbero minimo 18.000 euro al mese per ogni ricercatore(persona con QI molto più alto di un politico superintelligente) al loro posto.

    RispondiElimina
  3. Non è proprio tutto vero: tagliano i fondi anche alla chiesa cattolica...

    RispondiElimina
  4. vedete non e colpa di chi fa le leggi oggi ci sentiamo offesi di cio che il governo sta varando ma come cicevo la colpa di tutto e nostra siamo stati noi a mandare al governo di questo noi ed ora ne paghiamo le consequense non abbiamo dato fiducia a chi aveva detto altro su tutti i fronti (non faccio il nome di altri partiti apposta)ma ora per poterci difendere bisogna attuare tutti i modi che le leggi ci permettano a noi cittadini di farci sentire svegliamoci ce bisogno di un nuovo risorgimento

    RispondiElimina
  5. @ anonimo n°3
    Non so se taglieranno davvero i fondi alla chiesa cattolica. Ma chi credi che avrà più da guadagnare, in questo paese, dalla distruzione della scuola pubblica?
    I gestori delle scuole cattoliche hanno già gli occhi a forma di $ $ come Paperon de' Paperoni

    RispondiElimina
  6. ALL'ANONIMO CHE DICE CHE TAGLIANO IFONDI ALLA CHIESA VORREI RAMMENTAGLI SEMPLICEMENTE
    LE TESTE CHE HA TAGLIATO LA CHIESA
    ALLA GENTE E LE SOFFERENZE CHE HANNO INFLITTO
    CON L'INQUISIZIONE. E' STORIA E UN DATO DI FATTO. PER RIPULIRSI DI QUESTO DOVREBBERO FARE ALTRETTANTO ALLA CHIESA.

    (alcune espressioni offensive di questo commento sono state censurate)

    RispondiElimina
  7. ma che fà il nostro presidente della repubblica?

    è lui il responsabile di assicurare la democrazia
    e far rispettare la costituzione

    RispondiElimina
  8. Dovresti solo vergognarti

    RispondiElimina
  9. VELTRONI LEADER DI UN POPOLO NON COESO

    Ne parlo nel mio blog, vieni

    Angelo D'amore

    nonsolonapoli a trovarmi

    RispondiElimina
  10. Pare che si siano svegliati dal torpore anche da me, pur se la maggioranza ancora dorme o fa l'indifferente. Domani alla manifestazione ci sarà anche il direttore ed è tutto dire!!! Noi non sciopereremo, perché non autorizzati, ma chi potrà, me compresa, sarà in piazza contro questo governo di malfattori. Mi sconcerta però che i più indifferenti nel mio istituto sono proprio i precari e i colleghi, i primi a subire i tagli. saluti gz.

    RispondiElimina
  11. se vuole davvero affrontare seriamente la questione della pedofilia,decessi,sparizioni,la chiesa dovrebbe non solo dare carta bianca alla polizia per interrogare i suoi ranghi e collaborare pienamente, ma anche affrontare seriamente la questione della sua responsabilità per questi crimini,in quanto istituzione.E' questo il modo in cui la chiesa dovrebbe affrontare il problena.

    RispondiElimina