12 ottobre 2008

La nazionale di fascio

La tracimazione di materia fecale, l'infezione fascista della società italiana ha trovato nel mondo dei tifosi del calcio uno dei luoghi d'elezione. Ieri alcuni tifosi della nazionale italiana in trasferta a Sofia hanno dimostrato il livello cui è giunto il nostro tifo calcistico: risse, invocazioni al duce, saluti romani, croci celtiche e idiozia italiota. Continuiamo a far finta di niente e a nutrire questo mostro fra di noi? Sembra questa la scelta dei vertici del pallone e della politica. Se fossimo un paese con un minimo di dignità, dopo anche una sola di queste manifestazioni, dopo una sola croce celtica o un solo saluto romano dovremmo sospendere il campionato, ritirare le squadre dalla competizioni internazionali e rinunciare a far giocare anche la nazionale. D'altra parte, non è forse vero che molti calciatori si dichiarano orgogliosamente fascisti? Ho letto che uno dei giocatori della nazionale ha dichiarato che ritiene il fascismo dei tifosi un problema grave cui si dovrebbe rimediare. Scommetto che non sarà più convocato!

2 commenti:

  1. un consiglio? farla finita col calcio, con questo calcio, che non è piu un gioco nè uno sport ma solo business e mafia, riciclaggio di denaro e furberie, doping e chi piu ne ha piu ne metta...tra cui il fascioreazionarismo dilagante.

    cominciamo ad opporci a questo mondo, a questo calcio, facciamo aprire gli occhi a quante piu persone possibili, altrimenti lo status quo prevarrà.

    p.s.: sono candidato per kilombo. ciao

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  2. Quando il cavaliere ha deciso di dare la scalata al governo, la prima mossa è stata comperare il milan. Alle prime elezioni un mio amico confessò d'averlo votato proprio perché patron della sua squadra del cuore. E se ora il governo soffia sulle braci del fascismo, dobbiamo stupirci del comportamento dei tifosi? che oltrettutto, sono gli stessi grandi fruitori dei programmi spazzatura rai-mediaset. ciao gz.

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