24 ottobre 2008

La santa (ma non buona) compagnia

Qualcuno, dentro i sacri palazzi di santa romana chiesa, si straccia le vesti perchè dallo stato di Israele osano esprimere dubbi sull'opportunità di beatificare Pio XII, il papa che certamente sapeva e certamente tacque a proposito della shoah.
In Vaticano sostengono che i processi di canonizzazione sono materia riguardante esclusivamente la chiesa cattolica. Io sono in pieno accordo con loro.
Beatificare/canonizzare i santi è un antico uso della chiesa, finalizzato a proporre tali personaggi alla venerazione e all'imitazione dei fedeli. E proprio sul tema dell'imitazione voglio soffermarmi. I capi della chiesa hanno tutto il diritto di proporre ai fedeli cattolici i modelli che ritengono più adeguati. Sta poi all'intelligenza dei cattolici giudicare tali modelli e, di conseguenza, giudicare chi li propone.
E' sufficiente scorrere l'elenco dei santi o dei candidati alla santità per capire quali sono i modelli che piacciono alle gerarchie vaticane. Bastino alcuni esempi, i primi che mi vengono in mente:
  • i circa 500 santi fascisti spagnoli proclamati recentemente da Ratzinger;
  • il cardinale Stepinac, grande amico del nazista croato Pavelić, ispiratore dei massacri degli Ustascia;
  • Pio IX, l'ultimo Papa-Re sotto il cui governo si compirono repressioni e stragi, che firmò condanne a morte e defini la libertà di coscienza "cosa assurda";
  • Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei (e già basterebbe) nonché grande estimatore di Francisco Franco cui inviava copiose benedizioni divine.
In tale compagna Pio XII starebbe benissimo, quindi mi dichiaro favorevolissimo alla sua beatificazione!

1 commento:

  1. lo sai caro Ale che hanno fatto un cartone in onda su rete 4 Josemaria Escrivà de Balaguer?? si inizia con l'indottrinare i bambini...

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