04 novembre 2008

Libro e moschetto

Pare che qualcuno, con sommo sprezzo del ridicolo, voglia mandare i militari nelle scuole a spiegare il significato del 4 novembre. Dal prossimo anno li vedremo arrivare nelle classi? Immagino che saranno militari laureati in storia o con particolari competenze circa la Prima Guerra Mondiale, immagino che parleranno delle esecuzioni sommarie, della cieca violenza, dell'incapacità dei vertici dell'esercito, della brutale disciplina, del vergognoso scaricabarile dopo Caporetto, delle malattie, dell'impreparazione dei soldati mandati allo sbaraglio, del disprezzo per la vita umana, dell'assurdità di una guerra che fu una inutile strage, inutile e dannosa soprattutto per l'Italia - visto che spalancò la strada al fascismo. Se così non fosse, se dovesse essere solo l'occasione per fare della bolsa propaganda militarista, allora sarebbe lecito il sospetto che si vuole fare della scuola un altro strumento per l'indottrinamento di massa.

Gorizia, canto popolare, nella magistrale interpretazione di Alessio Lega con i Mokacyclope

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