14 novembre 2008

L'ultima frontiera

C'è qualcosa di peggio che morire perchè qualcuno stacca i tubi che portano dentro il tuo corpo flagellato cibo e acqua?
Sì, c'è! ed è vivere una vita che non è più una vita, essere sospesa in un limbo che non è morte ma assomiglia molto alla morte, troppo...
Se Eluana, come sembra ormai probabile, morirà perché, con inimmaginabile sofferenza, il padre deciderà di staccare quei tubi che Eluana non avrebbe mai voluto vedere attaccati al suo corpo, non ci sarà certo da gioire nè da festeggiare, ma sarà il liberatorio termine di una tortura che solo chi  ha perduto il senso del grottesco può chiamare vita.

Da parte mia,  voglio esprimere un'opinione che, nel generale clima di falsità  e ipocrisia di questi giorni, mi sembra l'unica scelta veramente umana che si dovrebbe fare. Prima o poi si dovrà approvare una legge che regoli e consenta non solo l'interruzione di cure artificiose, non solo la sospensione di trattamenti inutili e crudeli, ma la scelta libera e consapevole, di fronte a situazioni nelle quali dolore e malattia sono l'unica reale prospettiva di futuro, di interrompere dignitosamente, umanamente e civilmente la prosecuzione della propria esistenza. Volete chiamarla eutanasia? Si chiama proprio così!

1 commento:

  1. l'accanimento terapeutico è la cosa più inumana esista perché rende prigioniero un corpo...la persona , pur se dovesse risvegliarsi, avrebbe subito così tanti danni da dover subire interventi dolorosissimi e trattamenti di riabilitazione infiniti...non c'è luce in fondo ad un simile tunnel se non laliberazione della morte.

    Partecipa al mio pernacchio day...un modo liberatorio e dissacrante per togliersi qualche sassolino dalle scarpe..non essere timido/a...aderisci anche tu! ;-D.

    RispondiElimina