02 dicembre 2008

A morte, a morte!

Una tempesta di interpretazioni si è abbattuta sulla notizia che la chiesa cattolica si oppone alla richiesta, fatta all'ONU, di depenalizzare il "reato" di omosessualità in tutti quei paesi nei quali è considerata tale, talvolta punibile con la morte. Ma perchè mai la chiesa, che ama presentarsi con la faccia democratica e tollerante, fa una scelta così stupida e destinata ad attirarle ancor più odio e disapprovazione?
Io, nel mio piccolo, una spiegazione l'avrei.
La Chiesa dice queste cose perchè, se solo potesse, agirebbe esattamente nello stesso modo. E questa non è una teoria formulata da un convertito al contrario, non è un'accusa gonfia di livore anticlericale. Si tratta semplicemente di una considerazione storica. Quando la chiesa cattolica ha detenuto il potere politico, di tutte le sue belle teorie sulla tolleranza e il rispetto della vita se n'è fatta un paio di baffi. Ha perseguitato gli omosessuali, ha segregato gli ebrei, ha praticato la pena di morte, ha imprigionato e ucciso coloro che volevano esprimersi con libertà di parola, si è schierata dalla parte dei ricchi contro i poveri...
Credo che la chiesa consideri fortunati (o santamente ispirati) quei paesi nei quali si è ancora liberi di mettere a morte coloro che osano ribellarsi contro le pie leggi di qualche dio sanguinario.

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