01 dicembre 2008

Porno tra cinque minuti

Tra tasse su Sky (cioè sul calcio) e tasse sul porno, mi pare ovvio come il governo stia togliendo agli italiani i pochi divertimenti rimasti. D'altra parte che con Berlusconi ci sia poco da divertirsi è evidente.
Ma a proposito della tassa sul porno ho qualche dubbio. La bozza sostiene che per pornografia si intende ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti.
Tutti sappiamo che la gran parte delle scene di sesso nei film porno è costituita da atti simulati: simulano le attrici, simulano gli attori, simulano i doppiatori, simulano, forse, anche gli spettatori onanisti. Questi film sono esenti dalla tassa, mentre si tasseranno i ragionieri di provincia che filmano col cellulare il pompino fatto dalla moglie?
E la letteratura? Cosa diavolo è una scena simulata in un romanzo? Bukowski simula? Miller simula? e Nabokov? Anzi Nabokov è esentasse, perchè la bozza parla di "adulti consenzienti". E dove si simula di più, nel fumetto di Manara o Eleuteri-Serpieri oppure nella serie completa degli albi di "Lando"?
Chi deciderà quali sono gli atti simulati? Una commissione composta dalle mogli dei ministri? le tante "attrici" amiche del premier? Magari si costituirà una commissione etica nella quale faranno a gara per entrare molti monsignori vaticani...

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