05 dicembre 2008

Tu ca nun chiagne...

Il mondo è in crisi, la fame bussa alla porta della ex "classe media", le famiglie stringono la cinghia a partire dalla seconda settimana, anche nei paesi ricchi ci sono milioni di persone che rischiano di perdere il lavoro, in Italia centinaia di migliaia di lavoratori precari vedono avvicinarsi un lungo periodo di disoccupazione senza rete di protezione, i comuni tagliano le risorse per l'assistenza ai poveri, ai disabili, agli anziani, ai bambini, alle donne lavoratrici, la recessione avanza, le borse crollano, i ministri prospettano crisi sul modello argentino...
Intanto la chiesa cattolica piange e si lamenta per i 120 milioni di euro che il "governo" avrebbe avuto in mente di tagliare alle ricche scuole cattoliche per i ricchi. Non è il senso della misura a mancare a questi preti senza vergogna, quello che manca loro è proprio il senso di appartenenza all'umanità.Verrebbe da dire: "non c'è nessuno che faccia più schifo di questi preti".
E invece no! Dopo cinque minuti dalle lacrime pretesche, il "governo" italiano cala le brache e si batte il petto. "possono stare tranquilli", nessuno taglia i soldi a santa madre chiesa! I vescovi possono stare tranquilli e tornare a difendere i preti pedofili.
Anche le mosche rifiutano di posarsi sui preti e sui nostri governanti.

Nessun commento:

Posta un commento