06 gennaio 2009

Siamo criminali

Per il "sindaco" di Roma, chiedere un'università laica - in cui nessuno possa parlare secondo un dogmatico principio di autorità, in cui tutte le opinioni valgono per la capacità di superare un civile confronto filosofico o scientifico, in cui l'unica autorità ammessa sia quella della scienza e della accettazione del principio che le teorie devono essere sottoposte a un processo di critica - significa essere criminali.
La storia passata e recente ci insegna che il potere è basato sul principio di autorità e che i nostri politici preferiscono di gran lunga la schiavitù intellettuale alla libertà. D'altra parte, per chi è passato dalla mitizzazione del duce alla mitizzazione del padrone transitando per la mitizzazione del papa, è molto difficile poter capire cos'è l'intelligenza libera.
Se avere una mente libera e coltivare il gusto dell'autonomia intellettuale, se il non voler sottomettersi alla dittatura clericale e il non belare dietro al pastore tedesco è un atto criminale, allora, caro "sindaco" ha trovato un altro criminale.

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