27 febbraio 2009

La costituzione stampata sulla carta igienica

Così, tanto per farmi del male, ho preso in mano la costituzione della repubblica italiana, in particolare quella prima parte che tutti i politici di casa nostra si affannano a definire “intangibile” perché conterrebbe principi di valore assoluto per la nostra società.

Per farmi del male, dicevo, perché ho provato a vedere quali di questi principi siano realmente intatti, oltre che teoricamente intangibili.

Ci vuole poco

La disoccupazione endemica e crescente, la precarietà del lavoro, la delocalizzazione, di fatto svuotano di significato l’articolo 1 e il 4.

Le leggi fatte per privilegiare alcuni a danno di tutti eliminano la parità di tutti di fronte alla legge, rendendo vano l’art. 2

Il deliberato tentativo di distruggere la scuola pubblica rende inapplicato e inapplicabile l’articolo 3.

Il “federalismo” rende ridicolo l’articolo 5.

Il servilismo alla chiesa cattolica fa apparire inutile l’articolo 7 e l’8.

Il taglio dei fondi alla scuola e all’università lascia vuoto l’articolo 9.

Il razzismo promosso forza di governo rende inutili i bei principi dell’art. 10.

Le scelte militariste, atlantiste, filoamericane, guerrafondaie e antiterzomondiste inibiscono il senso rivoluzionario dell’art. 11.

La violenza gratuita della polizia (vedi Genova 2001) è il contrario delle affermazioni di libertà dell’art. 12.

Il torbido comportamento dei servizi segreti al soldo del governo limita le garanzie degli articoli 14 e 15.

Le schedature politiche delle forze dell’ordine , le proibizioni di polizia, la repressione mascherata da antiterrorismo limitano le garanzie degli articoli 16 e 17.

Il fatto stesso di essere governati dalla tessera 1816 fa spargere risate sull’articolo 18.

Il razzismo che vieta la preghiera agli islamici abroga di fatto l’articolo 19 a favore dei padroni cattolici d’Italia.

Le leggi liberticide in preparazione renderanno presto obsoleto l’art. 21 introducendo per la prima volta dopo il 1925 pesanti limitazioni alla libertà di stampa.

La legislazione speciale a favore dei potenti ha privato di senso le garanzie degli articoli 24 e 25.

Per non parlare del caso Abu Omar che è stata una palese violazione dell’art. 26.

L’interpretazione bigotta e cattofascista dell’art.29 lo rende di fatto estraneo alla  costruzione complessiva dei diritti.

E, per non essere troppo lungo, salto all’art. 40, quello del diritto di sciopero, che sta per essere di fatto abrogato dalle leggi fascistissime promulgate con l’acquiescenza dei sindacati.

Basta, mi fermo qui. Prendete in mano la costituzione e fatevi, come me, quattro amare risate. La prossima volta che qualche politicoglione parlerà della intangibilità della prima parte della costituzione saprete che da gente che ha la faccia come il culo non ci si possono aspettare che peti.

3 commenti:

  1. Ma quali risate amare?
    E chi ride?

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  2. aggiungo...anzi tolgo un altro articolo. Con le finanziarie degli ultimi quattro governi ci siamo venduti l'art. 33 comma 3 : "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI PER LO STATO."
    Però (un po' come il "vecchio e il bambino" di Guccini)possiamo ancora utilizzare la Costituzione come favola da leggere ai nostri bambini..

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  3. aggiungo...anzi tolgo un altro articolo. Con le finanziarie degli ultimi quattro governi ci siamo venduti l'art. 33 comma 3 : "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI PER LO STATO."
    Però (un po' come il "vecchio e il bambino" di Guccini)possiamo ancora utilizzare la Costituzione come favola da leggere ai nostri bambini..

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