25 febbraio 2009

Se ci siamo noi lei non c’è

Il fatto è che per noi è assolutamente impossibile raffigurarci la nostra morte, e ogni volta che tentiamo di farlo, ci rendiamo conto di assistervi da spettatori. E’ per questo che la scuola psicoanalitica si è ritenuta in diritto di affermare che, in fondo, nessuno crede alla propria morte, o, il che è lo stesso, che ciascuno è inconsciamente convinto della propria immortalità […]. Insistiamo sempre sul carattere occasionale della morte: incidente, malattia, infezione, vecchiaia avanzata, dimostrando così chiaramente la nostra tendenza a spogliare la morte di ogni carattere di necessità, a farne un avvenimento puramente incidentale.

Sigmund Freud

1 commento:

  1. Se è vero che la morte è un evento della vita
    si potrebbe allora supporre che chi si allontana dalla morte o dall'idea della morte si aliena anche dalla vita?

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