21 febbraio 2009

Toglietemi tutto, ma non il mio otto per mille

Ormai mi sono rassegnato e non cado più nell’errore. Ogni volta che il Vaticano sembra dire una cosa di buon senso, in mezzo al mare di baggianate grondante dai sacri palazzi, io aspetto. Aspetto perché sono certo che una smentita arriverà di sicuro. Ormai smentiscono solo le cose di buon senso. Il papa riabilita vescovi revisionisti? tutti ad applaudire e fare sì sì con la testa come i cagnolini delle auto anni ‘70. Qualcuno dice una cosa decente, tipo che le ronde sono una inciviltà indegna di un paese “democratico”? Ecco subito il solerte portavoce vaticano smentire la cosa.

Che non si dica che qualcosa di intelligente possa provenire da quella parte. Potrebbe essere uno choc per tutti.

E poi, in fondo, chi glielo fa fare alla chiesa di mettere in pericolo l’unico valore che per lei conta, i soldi che il governo italiano regala ogni anno alla santa bottega?

6 commenti:

  1. senza dimenticare i finanziamenti alle scuole private..

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  2. Lasciamo perdere va', non se ne esce.

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  3. purtroppo lo stato, il tuo otto per mille non lo impega molto meglio... di 90 milioni quest'anno ne ha utilizzati solo 3.5 per le finalità corrette (fame nel mondo, calamità naturali ecc) tutto il resto viene usato per ripianare la Finanziaria (dalla sparizione dell'ICI) e per finanziare progetti di restauro di beni artistici appartenenti alla chiesa cattolica romana... lo sapevate? leggete qui, i report Ottopermille dell ADUC (assocazione utenti e consumatori) www.aduc.it ciao, spero di esserti stata utile! Simona

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  4. che il tuo livore contro i parrini non risplenda di adamantina obiettività??
    ti preferivo un tempo: lucido e onesto

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  5. Sai, caro amico, il livore nasce dai grandi tradimenti, dalle grandi delusioni, dalle grandi disillusioni, dalla consapevolezza dei propri grandi errori... tutte cose che, più che i "parrini", la chiesa mi ha regalato a piene mani.

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  6. Carissimo anonimo penso che tutti quanti abbiano il diritto di cambiare, il dovere del rispetto incondizionato e la possibilità di migliorare. E magari non con questo preciso ordine.
    Intelligenti pauca.

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