26 febbraio 2009

Verità e menzogne

Non si fatica a crederlo. Mentre la ministra appositamente nominata per distruggere la scuola pubblica e favorire la scuola dei preti continua a vaneggiare di sprechi e di una scuola che spenderebbe chissà quanto, mentre i giornali servi del padrone si meravigliano dell’ovvio, cioè del fatto che ci siano più bidelli che carabinieri, mentre il ministro Tremonti affetta a colpi di mannaia l’unico baluardo posto a tutela dell’articolo 3 della costituzione, nel silenzio generale la scuola pubblica muore. Poco male, gli italiani si istruiranno guardando X-Factor e Il Grande Fratello. Saranno più ignoranti ma, di certo più felici nella loro beota inconsapevolezza.

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