13 marzo 2009

Ma il sangue è rosso

È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità. (Manifesto della razza)

 

mainato Sembra scritto oggi e invece è roba del 1938, sembra che si parli del regime berlusconiano e invece al governo c’era mussolini, sembra che si tratti di bambini africani e, invece, si parlava soprattutto di bambini ebrei (ma anche di africani, naturalmente).

Però le differenze finiscono qui perché, per il resto, l’Italia non è cambiata. Al posto dei razzisti fascisti abbiamo i razzisti leghisti, al posto dei bambini ebrei si vogliono privare dei diritti i bambini africani, chiamandoli con la disgustosa parola “clandestino”. Ma il sentimento e lo stomaco di una gran parte degli italiani è rimasto ferocemente razzista: feroci come solo gli straccioni arricchiti sanno essere

Chissà se in questo paese, pieno di schifosi razzisti piazzati al governo, c’è ancora un po’ di gente  capace di dire in faccia alla feccia che nessun uomo è clandestino, che nessun bambino può essere reso invisibile, che un immigrato del Sudan o del Maghreb ha gli stessi diritti, gli stessi sogni, le stesse speranze e la stessa dignità di un industrialotto della Brianza o di di un tabaccaio della Val Brembana.

Qualcuno che spieghi a questa immonda feccia razzista che il mondo non ha etichette, la terra non ci appartiene per diritto di nascita, il sangue di tutti  è rosso…

2 commenti:

  1. "Hanno inventato le malattie clandestine...E' più forte di loro, in fin dei conti il vero virus degli italiani è in Parlamento". www.beppegrillo.it

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  2. Una domanda oziosa. Chi è più delinquente: quell’imprenditore del cemento arrivato sull’isola dal continente per costruire un villaggio di amianto sulla scogliera, o un immigrato irregolare arrivato magari da un’altro continente, che si adatta a fare il servo pastore per, davvero, un tozzo di pane? saluti gz.

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