15 aprile 2009

Fascistissimi

Mentre, saltando da una passerella all’altra, il grande statista ammonisce gli altri a non fare passerelle e mentre tra una lacrima finta e una battuta si atteggia a messia tra i terremotati, il terremoto torna utilissimo a nascondere la miserabile situazione della “democrazia” italiana.

In nome della solidarietà nazionale si censura Vauro. Come ai tempi di Nasiriya si censurava in nome del comune dolore, come ai tempi di Genova si censurava in nome del buon nome internazionale del paese. Chissà perché, per questo faraone e per i suoi cortigiani, ogni occasione è buona per censurare.

Che, nella crisi semantica generale, la parola “democrazia”, la parola “PDL” e la parola “fascismo” abbiano ormai lo stesso merdoso significato?

1 commento:

  1. Si potrebbe aggiungere la parola "mafia"... e anche "allarmante deficit culturale"... e ancora...

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