02 aprile 2009

Italian Style

E poi dicono che il made in Italy non “tira” più. Altro che: tira eccome. Anzi viene preso a modello nel mondo. C’è da esserne fieri. All’inizio del XX secolo abbiamo esportato la mafia, poi è venuta l’epoca in cui abbiamo esportato il fascismo in tutta Europa, poi abbiamo cominciato a esportare il debito pubblico, poi la corruzione politica, poi le armi. Certo, contemporaneamente abbiamo esportato braccia, cervelli, moda, cibo… ma ora c’è uno stile italiano che comincia a imporsi nel mondo e per cui siamo un modello.

C’è da esserne fieri, dicevo, il famoso modello “GENOVA 2001” con la polizia che assassina i dimostranti trionfa in Europa. Ora anche in Gran Bretagna hanno appreso la lezione.

Vale per la polizia ciò che don Milani diceva degli eserciti, che “marciano agli ordini della classe dominante”. E oggi le classi dominanti ordinano alla polizia di assassinare questi granelli di polvere che minacciano di inceppare i meccanismi del capitalismo proprio nel momento del suo trionfo: la crisi economica che è stata  voluta dal capitale per reprimere e, se del caso, sopprimere ogni forma di contestazione.

Verrà un giorno…

3 commenti:

  1. Non solum sed etiam: noi esportiamo anche Berlusconi, Mastella, Bassolino, Nino Strano, la Zanicchi, perfino una letteronza... e il neofascismo (http://www.agoravox.it/Borghezio-da-lezioni-di-fascismo.html).

    Penso che ogni ostentazione di forza bruta da parte dei nostri "dipendenti" sia sintomo della loro debolezza, della loro paura e della loro vigliaccheria. Ma tutto ciò ha un risvolto positivo: siamo noi i più forti!

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  2. beh, persi vladi e dabliu, non sa che fare per farsi nuovi amici...
    che pena...

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  3. ops, scusa. ho scritto il commento nel blog sbagliato. capita quando si aprono molte finestre alla volta...

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