03 aprile 2009

Non c’è scampo

E poi, voi queste cose non le dite
Poi certo per chi non è abituato
Pensare è sconsigliato
Poi è bene essere un poco diffidente
Per chi è un po' differente
Ma adesso avete voi il potere
Adesso avete voi supremazia, diritto e polizia
Gli dei, i comandamenti e il dovere
Purtroppo non so come siete in tanti
E molti qui davanti
Ignorano quel tarlo mai sincero
Che chiamano "Pensiero"
Però non siate preoccupati
Noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale
Gli anarchici li han sempre bastonati
E il libertario è sempre controllato
Dal clero, dallo stato
Non scampa, fra chi veste da parata
Chi veste una risata

 

Francesco Guccini

1 commento:

  1. "O forse non e' qui il problema,
    E ognuno vive dentro ai suoi egoismi
    Vestiti di sofismi
    E ognuno costruisce il suo sistema
    Di piccoli rancori irrazionali,
    Di cosmi personali
    Scordando che poi infine tutti avremo
    Due metri di terreno
    E un'altra volta e' notte e suono
    Non so nemmeno io per che motivo
    Forse perche' son vivo
    O forse per sentirmi meno solo
    O forse perche' e' notte e vivo strani
    Fantasmi e sogni vani
    Che danno quell'ipocondria ben nota
    Poi... la bottiglia e' vuota" (ibidem)

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