22 maggio 2009

Meno male che Silvio c’è

Meno male che Silvio c’è.

L’arroganza del potere, la matassa inestricabile di interessi privati, la gestione dittatoriale del rapporto con la stampa e con le televisioni, il disprezzo delle regole parlamentari, la corte di servi, di puttane e puttanelle, di nani e ballerine, di portaborse e di pseudoparlamentari ignoranti. Questo è il berlusconismo, questa è l’Italia di oggi.

Meno male che Silvio c’è, perché altrimenti nessuno combatterebbe “quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia”. meno male che Silvio c’è, perché la sua presenza rende ridicolo il diritto, perché la sua presenza ci fa odiare con serenità l’ordine costituito, perché la sua presenza ci fa capire che le forze dell’ordine sono forze violente che manganellano e torturano a servizio di un potere arrogante e antidemocratico, perché ci fa capire che la libertà di parola, di pensiero, di informazione sono solo dei miti inesistenti, delle illusioni sventolate in faccia per farci accettare la schiavitù cui siamo sottoposti in nome della “democrazia”.

Meno male che Silvio c’è, perché finché lui resterà al potere non avremo bisogno di combattere contro questo stato “democratico” perché ci pensa lui a renderlo ridicolo e odioso.

1 commento:

  1. che strana cosa...
    fateci caso:
    se nella canzoncina al posto di Silvio, mettiamo un nome a caso... che sò... Benito...
    il motivetto riesce lo stesso a esprimere il suo significato!

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