05 luglio 2009

Meno male che…

Ho già detto, qualche tempo fa, che non sono un moralista. Escort, prostitute, minorenni… non mi sconvolgono più di tanto. Si parla di feste con droga, nemmeno questo mi sconvolge, certo se penso a un governo che mette in galera i ragazzini per un paio di spinelli  mi incazzo, ma pazienza: gli uomini di potere sono così, il potere è così, basato sul sopruso, e il nostro sistema politico è intriso di soprusi! Questo è, in fondo, lo stesso governo che sta preparando una legge per punire i clienti delle prostitute di strada, è il potere bellezza!

Però una cosa mi ha sconvolto. Ho ascoltato l’intervista della “escort” D’Addario e ho sentito una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta; se fosse vera sarebbe terrificante.

A queste feste le ragazzine, le escort, le “ospiti” del grande anfitrione ballavano, assieme all’illustre padrone di casa, sulle note del notissimo jingle “meno male che silvio c’è”.

Immagino la scena: l’arzillo settantenne, col cerone che si scioglie, in preda a qualche chimico eccesso priapico, circondato da giovani donne disponibili (e ben pagate) che danza e si eccita viepiù ascoltando le parole di quella canzonetta autocelebrativa.

Roba che nemmeno tra le sobrie pagine del Satyricon, roba che nemmeno nelle feste di Nerone o Caligola: la scena non è lussuriosa, non è depravata, è semplicemente ridicola.

E quest’uomo si prepara ad accogliere i “grandi del mondo”…

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