18 agosto 2009

Facciamoci schifo!

Facciamo schifo, diciamocelo pure! Fa schifo la nostra ambiguità, fa schifo il nostro opportunismo, fa schifo la nostra etica flessibile da vermi. Chi siamo noi? Ma come, noi “occidentali”, noi “democratici”, noi gente “civile”.

Noi che ci stracciamo le vesti per la repressione del cattivo Ahmadi Nejad, che protestiamo contro il dittatore Gheddafi, che inorridiamo di fronte alle vittime in Yemen, in Iraq, in Afghanistan, in Pakistan… noi gente civile queste cose non le facciamo!

Certo poi, scava scava, scopri che con l’Iran facciamo affari d’oro, che la Libia l’abbiamo ricoperta di miliardi solo perché Gheddafi si è impegnato a fare contro i disperati quel lavoro sporco di cui noi ci vergogniamo, che le nostre guerre sporche per il petrolio hanno fatto più vittime di tutti gli attentati terroristici messi assieme, compreso l’undici settembre.

Facciamo schifo perché per noi occidentali un pieno di benzina val più della vita di un uomo.

Qualche tempo fa un giovane travolse una madre e una bimba. Un dramma, una tragedia! Il giovane fu sottratto a fatica dalle mani della folla che voleva linciarlo.

Oggi uno sconosciuto “pirata della strada”  ha travolto una madre e una bimba. Quasi nell’indifferenza generale.

Conta la nazionalità, l’etnia delle vittime? Conta la nazionalità, l’etnia dei responsabili?

Un morto italiano vale più di un morto straniero? Un “pirata” straniero è più colpevole di uno italiano? Magari c’è da sperare che lo sconosciuto “pirata” di Napoli sia uno straniero, allora sì che si scatenerebbe un po’ di sana ira popolare…

Almeno, se lo pensiamo, facciamoci un po’ schifo!

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