22 agosto 2009

Il coprantropo

Alcuni ricconi in barca avvistano una carretta piena di uomini che stanno morendo in alto mare e, invece di aiutarli o di dare l’allarme, cambiano rotta e fanno finta di non aver visto nulla; migliaia di imbecilli che amano vestirsi con la camicia verde, giocano in rete a “respingi il clandestino”, un gioco inventato da uno che ha fatto fatica a diplomarsi in un istituto privato, dove notoriamente diplomano anche i bradipi; da ogni parte, in Italia, ci sono decine – centinaia - di adolescenti pronte ad andare a letto con un vegliardo imbottito di Viagra pur di fare carriera in televisione; nell’indifferenza generale, in autunno, decine di migliaia di persone si ritroveranno senza lavoro grazie alle scelte politiche del governo dei ricchi padani; i giornalisti televisivi, servi per definizione, pompano le notizie sul superenalotto e tacciono sulla macelleria sociale in atto, sulla rapina di risorse da parte del nord nei confronti del sud.

Questi quindici anni di berlusconismo imperante, per non parlare dei decenni di berlusconismo strisciante, stanno selezionando un nuovo tipo umano, una nuova tappa nell’evoluzione della specie.

Propongo agli scienziati un nome per definire l’uomo nuovo: il coprantropo

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