27 settembre 2009

L’opposizione in tasca

Povero PD, dopo anni passati a votare a favore di tutte le più sporche e fasciste guerre di Berlusconi e dei suoi compari (Bush, Blair… tutti scomparsi dalla scena, solo noi ci teniamo ancora Berlusconi, magari in Egitto governa ancora Tutankhamon…), dopo anni passati a far la faccia responsabile per non sentirsi accusare di essere anti-italiani, dopo aver taciuto davanti alle bare di tanti soldati mandati al macello nelle guerre per il petrolio e per il controllo di oleodotti e gasdotti (qualcuno pensa che stiano in Afghanistan per la democrazia?), dopo tutto questo si ritrova con Berlusconi che accusa l’opposizione di essere «un'opposizione che brucia in piazza le sagome dei nostri soldati, che inneggia a meno sei... è inaccettabile. Vergogna, vergogna, vergogna». Ha un bel dire la badante di turno (Bonaiuti, Bondi, Capezzone… uno di questi che hanno la stessa faccia:  non dico che faccia hanno) che il bizzoso  cavaliere intendesse parlare degli estremisti, da che mondo e mondo l’opposizione siede in parlamento e, nel nostro parlamento, a sinistra non ci sono nemmeno i classici cessi in fondo.

Ma una spiegazione c’è. La mente del cavaliere ogni tanto si inceppa, lo riporta a qualche anno fa. Il bizzoso utilizzatore finale ricorda molto bene episodi di 15 o 30 anni fa ma fa fatica a rendersi conto del mondo in cui vive. Attenzione, per evitare querele, sottolineo che non sto accusando il premier di demenza senile. Non è affatto vecchio!

1 commento:

  1. Illuminanti le reazioni dell'opposizione.
    Cioè di Casini, l'unico che ha fatto sbugiardare mediaticamente Berlusconi chiedendo l'intervento del Presidente della Repubblica.
    Dal PD i soliti gnègnègnè ai quali da destra rispondono puntualmente con solenni rutti alle melanzane parmigianate.

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