09 settembre 2009

Onestà pretesca

Molte cose si possono dire della chiesa e dei preti, ma non che non capiscano le cose prima degli altri e meglio degli altri. Certo, poi stravolgono la semplice verità a proprio uso e consumo, ma questa è un’altra storia.

La Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica ha espresso, facendo finta di nulla, un giudizio estremamente significativo sulla realtà religiosa e sul ruolo della chiesa. I prelati hanno detto in sostanza che la fede religiosa può prosperare solo nell’ignoranza.

In che altra maniera, altrimenti si potrebbero interpretare queste parole: «se l'insegnamento della religione fosse limitato ad un'esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo e neutro, si potrebbe creare confusione o generare relativismo o indifferentismo religioso»?

Dicono i prelati che se ai bambini e ai giovani vengono presentate le diverse religioni e vengono fornite loro tutte le informazioni, alla fine divenuti adulti, saranno indifferenti alla religione. Solo bambini cresciuti nell’ignoranza e nel fanatismo monoreligioso diventeranno, da adulti, uomini di fede.

Complimenti ai prelati vaticani, una simile onestà me la sarei aspettata dagli amici dell’UAAR, non certo da loro.

2 commenti:

  1. Naturalmente tutto questo oltre al puntuale battere cassa per le scuole cattoliche private.
    Saranno pure onesti ma l'avidità non è uno dei sette peccati capitali?

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  2. non illuderti, l'evento è dovuto al fatto che non hanno compreso la portata della loro affermazione. lo spirito santo(l'incoscio) però esplicita chiaramente le loro infime intenzioni e, divertendosi, li piglia per il culo rendendoli ridicoli. affettuosamente

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