04 novembre 2009

Crucifige!

Ciò che penso del crocifisso nelle aule scolastiche e nei tribunali l'ho già detto in altre occasioni. In quanto simbolo religioso appartiene solo a una parte del mondo cristiano (molte chiese riformate non lo hanno assunto in quanto simbolo), non appartiene ai non cristiani e tantomeno appartiene a chi non si riconosce in nessuna religione. Uno stato laico dovrebbe essere neutrale rispetto ai simboli religiosi. Coloro che sostengono che il crocifisso è simbolo non di una religione ma "della nostra cultura, delle nostre radici", nemmeno si accorgono di quanto il loro ragionamento sia blasfemo. Anche i tortellini, la pizza, il Colosseo,  la lupa, sono simboli della nostra cultura e delle nostre radici, ma non credo che un vero credente sarebbe contento di vedere il simbolo della propria fede trattato in questo modo. Se i cristiani sono contenti di vedere il crocifisso ridotto a oggetto di arredamento (nelle scuole è catalogato tra gli "arredi scolastici"), fatti loro.
Delle polemiche di questi giorni mi colpisce soprattutto una cosa: l'atteggiamento e le argomentazioni di coloro che difendono il crocifisso come oggetto di arredamento. Spigolando su internet ho trovato commenti di questo tenore: "se ci tolgono i crocefissi noi mettiamo i salami", "Non sono razzista ma non amo che chi entra a casa mia mia dia ordini... abbiamo uno stato di merda! E questo è il risultato! Chi mette i porci in casa si trova merda ovungue! (sic)", "vediamo se tolgono le immagini sacre, in arabia saudita" (ah, se a scuola si studiasse la storia delle religioni!!!), "se dicono che i genitori di altre religioni non gli vanno bene che TORNINO A CASA" (studiare un po' di grammatica e sintassi a scuola, invece di perdere tempo a contemplare il crocifisso non farebbe male!). Tutti commenti, come si vede, improntati a genuino spirito cristiano. Se sono questi i figli di una cultura disseminata di crocifissi e altre pasture religiose, probabilmente staremmo molto meglio senza.

7 commenti:

  1. Stocomeilmerlo6 novembre 2009 03:58

    A QUANTO VEDO L'ASSENZA DI COMMENTI LA DICE LUNGA SULL'UTILITà DELLA TUO SCRITTO!
    :)

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  2. Almeno ho il coraggio di metterci la faccia

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  3. "Povero Cristo, difeso dai preti come suppellettile e raccoglitore di polvere nei luoghi pubblici e da tutti dimenticato come Uomo-Dio che accoglie tutti e dichiara che sono beati i poveri, i miti, coloro che piangono, i costruttori di pace, i perseguitati, gli affamati!" Don Paolo Farinella
    http://procida.blogolandia.it/2009/11/07/povero-cristo-in-mano-a-berlusconi/

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  4. per molti è solo un pezzo di legno attaccato ad una parete...

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  5. La pizza, i tortellini, il Colosseo sono senza dubbio anche loro simbolo della nostra cultura, ma non sono neanche lontanamente paragonabili al Crocifisso: questo rappresenta per gran parte di noi Italiani il simbolo della nostra fede ma è anche il simbolo dela nostra cultura: la lingua che parliamo, la nostra mentalità, le nostre opere d'arte, il nostro calendario, i nostri paesi, le nostre piazze, le materie che sono per noi oggetto di studio (e si potrebbe continuare ancora per molto)...tutte queste cose come sarebbero state diverse senza quel Cadavere appeso a due legnetti! Chi viene in Italia o chi vi è nato ma non è credente, è cosciente (o dovrebbe esserlo) del fatto che, nonostante il nostro sia uno Stato laico, tutto riflette l'ottica Cattolica! Ebbene sì togliamo il Crocifisso, ma alora riformiamo il calendario, abbattiamo le nostre opere d'arte, impediamo alle campane di suonare, togliamo le croci dai cimiteri...ma questo non potrà mai avvenire!!!!
    C. Fallea

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  6. caro prof. il simbolo religioso, o ciò che esso per imposizione deve rappresentare ad una frangia di credenti che si indentificano in esso,non è tanto un male in sè. diventa, però, perniciosa ossessione qualora assurga ad unica, intollerante pretesa di esclusiva capacità ermeneutica di tutto. ecco allora le radici cristiane dell'europa, ecco il totalitarismo incentrato sull'unico e vero dio, ecco le crociate, i roghi per le streghe, le adesioni ai dettami dei potenti di turno, la lotta al libero pensiero. se il crocefisso è imposto come simbolo di tutto ciò a me non interessa;

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  7. Diciamo che basta vedere chi lo difende a sancirne l'utilità. Che è, appunto, zero.

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