15 dicembre 2009

La distanza fra la libertà e l’Italia

michelle obama - Google Immagini_1260886482086 Da qualche mese su Google, digitando nel campo di ricerca "immagini" le parole "Michelle Obama", viene restituita questa pagina di risultati. Tra le immagini campeggia una immagine veramente vomitevole, la moglie del presidente americano ritratta con le fattezze di una scimmia, secondo le più becere e razziste tendenze della destra americana che alla first family non perdona il colore della pelle. La destra razzista sfoga così il suo odio attraverso un razzismo indecente e ignobile ma...

Ma a nessuno viene in mente di cancellare quell'immagine.
Già, quella americana è una società diversa, che prende sul serio la parola "libertà di espressione" che rispetta il primo emendamento a ogni costo, perché la libertà di espressione è il valore fondante della democrazia americana, e va difesa anche a costo di difendere con essa questi vomitevoli imbecilli razzisti.
Quanta differenza con le pseudoverginelle isteriche del nostro parlamento che si apprestano a una colossale operazione di censura approfittando della torbida vicenda milanese.
Sì, torbida, perché a questo punto conviene riflettere sul fatto che il colpo che ha ferito Berlusconi è stato un ottimo casus belli per colpire il paese con la peggiore censura dai tempi del fascismo. E allora, da vero malpensante, non posso non riflettere sul fatto che il servizio di sicurezza non ha funzionato a dovere, che è stata creata l'aspettativa adatta al "colpo", che, in fondo, in cambio della normalizzazione di stampa e internet, un paio di denti rotti non è un gran prezzo da pagare. Devo dirla per intero? Comincio a sentire una gran puzza di letame dietro questa faccenda.

1 commento: