05 gennaio 2010

Via dello sterco

Sono perfettamente d’accordo con la sindachessa di Milano che vuole intitolare una via della sua città al noto latitante Bettino Craxi. La sindachessa giunge fino a paragonare il Craxi a Giordano Bruno. Non il calciatore Bruno Giordano, che ha avuto a che fare più volte con la giustizia italiana, ma proprio il filosofo nolano torturato e bruciato vivo da santa madre chiesa nel 1600 per le sue idee.

“Se Giordano Bruno ha tante vie dedicate in tutta Italia, perché  Bettino Craxi no?” Questa l’argomentazione della sindachessa. E io la condivido.

Con un distinguo. Se la toponomastica è specchio della cultura e della civiltà di un popolo, l’Italia attuale dovrebbe intraprendere una rivoluzione in questo campo. Si cancellino le vie dedicate a Giordano Bruno, al XX Settembre, al XXV Aprile, ai martiri del Risorgimento e a quelli della Resistenza, ai padri della Costituzione, ai filosofi, ai liberi pensatori…

Si cambino i nomi a tutte le strade.

Via Giordano Bruno diventi via Bettino Craxi.

Via Ferruccio Parri diventi via Licio Gelli.

Via XX Settembre si ribattezzi in via Pio XII.

Via Garibaldi sia riconvertita in via Umberto Bossi.

Via Karl Marx sia santificata, diventando via Gianni Baget Bozzo.

Corso Vittorio Emanuele II, ovviamente, si chiami - più adeguatamente - corso Silvio Berlusconi.

E via Italia? beh, naturalmente dovrebbe già essere chiamata via dello sterco.

2 commenti:

  1. allora l'aeroporto "Falcone Borsellino" di Palermo...?
    ci sono! Aeroporto "Riina Provenzano"!

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