04 marzo 2010

Non c’è gusto

Parecchi decenni fa per essere oppositori bisognava essere tirannicidi, cospiratori, bombaroli.

Fino a qualche decennio fa per essere oppositori, per essere alternativi al sistema di dominio occorreva fare occupazioni, rivoluzioni, rivolte.

Fino a qualche anno fa per essere alternativi si doveva manifestare, protestare, far sentire la propria voce in qualche modo.

Oggi basta stare a guardare.

Il sistema sta andando in putrefazione da solo, senza il bisogno di rivoluzionari che diano una spallata al sistema. Il puzzo di carogna si alza così fetente dai palazzi del potere, a Roma come nella periferia, da non lasciare dubbi sullo stato di salute delle “istituzioni democratiche”. Sono cadaveri putrescenti!

Il meglio deve ancora venire. Tra poco saranno costretti ad ammettere che la liturgia su cui si basa la cosiddetta democrazia, la liturgia elettorale, è soltanto una farsa. Saranno costretti a dire che, poiché quelli che dovevano vincere non possono partecipare, allora non si devono tenere le elezioni.

Sarebbe come dire che una squadra di calcio può rimandare la partita finché non è sicura di poter vincere. Sarebbe come dire che un giocatore di poker può rimandare la puntata fino a quando non si ritrova con quattro assi in mano.

Tra scandali, corruzione, mignotte, sottomissione al pretume la democrazia era già evidentemente defunta. Adesso il suo funerale si sta rivelando una farsa e coloro che partecipano ridono a crepapelle sulla bara.

Non c’è gusto a essere contro questo sistema, chi può provare piacere a volere la morte di chi si è già suicidato?

3 commenti:

  1. "Saranno costretti a dire che, poiché quelli che dovevano vincere non possono partecipare, allora non si devono tenere le elezioni."

    Non l'avevo ancora vista in questo modo. Ottima interpretazione.

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  2. Ma scusate, secondo voi, quale altro attegiamento avremmo dovuto tenere noi per fare quello che abbiamo fatto a questo paese senza dover chiedere scusa o dimetterci? trovate voi un alternativa.

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  3. I tempi sarebbero maturi per un'altra marcia su Roma, ma non c'è neppure quella speranza!

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