14 febbraio 2011

Il mestiere inutile

Mi capita, di tanto in tanto, di riflettere sull'inutilità del mestiere che faccio.
Io, per chi non lo sappia, vengo pagato per insegnare a pensare con la propria testa a una massa di brufolosi e ipervitaminizzati adolescenti. Certo, per far questo mi servo di Platone e Hegel, di Marx e Hannah Arendt, di Popper e Marcuse, tuttavia lo scopo ultimo è quello di insegnare loro che ci si può servire della propria intelligenza da adulti, senza delegare tale gravoso compito a qualcun altro. Quel qualcun altro che due secoli e mezzo fa era la chiesa o lo stato e che oggi è la televisione o le multinazionali.
Poi mi capita di vedere l'informe massa di persone che circolano nel mondo con il cervello atrofizzato e mi rendo conto che sto cercando di svuotare il mare con un colapasta. Non dico cosa mi vien da pensare quando vedo quelli che "fanno carriera": Gelmini, Brunetta, La Russa, Gasparri, Capezzone...; per non parlare degli eroi del Grande Fratello, dell'Isola dei Famosi o di Amici.
Ieri, però, ho visto un mare di persone riempire le piazze di una merce rara che si chiama "pensiero critico". Non erano filosofi di professione, studenti di facoltà umanistiche e nemmeno, come qualcuno ha detto, "pochi radical chic". Era un popolo di persone capaci di pensare con la propria testa, di "fare pubblico uso della propria ragione", di uscir fuori dalla minorità intellettuale. E mi son sentito come quei maestri che, sotto il fascismo, cercavano di insegnare a pensare ad alunni bombardati dalla propaganda di regime. Erano pochi, erano circondati ma, alla fine, hanno educato la generazione della Resistenza. E allora, penso, no!, il mio mestiere non è inutile!

1 commento:

  1. Spero di non dover appartenere alla generazione della Resistenza anch'io, ma se la cosa ti può far piacere il mio professore di storia e filosofia al liceo è stato proprio quello che più di ogni altro mi ha segnato (positivamente, intendo). Me ne sono reso conto solo anni dopo, ma gliene sono grato.
    No, il tuo mestiere non è inutile!

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