26 luglio 2011

2386 sogni di fuga dalla scuola

Ho scoperto che un inusitato numero di colleghi sta studiando e impegnando le vacanze estive per preparare le preselezioni per il mitologico concorso per 2386 Dirigenti Scolastici (ossia Presidi, per chi ignorasse le storture della moderna terminologia scolastica). Non dispongo di un campione scientifico, ma non credo di sbagliare se dico che i candidati per quei posti eccederanno e di parecchio la disponibilità effettiva. Felice di sapere che tanti colleghi sentono dentro il pulsante richiamo alla dirigenza (richiamo che io non sento affatto; d'altra parte, come si dice, c'è chi è nato per studiare e chi è nato per zappare...), tuttavia non posso non considerare che questa improvvisa smania per il ruolo del dirigere può essere solo un segno della smania di abbandonare il mestiere dell'insegnare.
E allora capisco i miei colleghi. Il desiderio di gratificazioni economiche e sociali porta lontanissimo da un mestiere che i nostri ultimi governi hanno trasformato in qualcosa di cui vergognarsi. D'altra parte la scuola italiana degli ultimi anni, guidata dalla splendida intelligenza della ministra Gelmini, non può non indurre desideri di fuga in chiunque abbia un po' di buon senso. Un grande successo per la ministra, non c'è dubbio. Ancora qualche anno con lei e della scuola non rimarrà che un fumante cumulo di merda...

1 commento:

  1. Qualche anno? Vuoi far morire qualcuno d'infarto?
    Sarà meglio che questo governo cada alla svelta (e ci sono almeno 3.762 buoni motivi per augurarselo) e si passi ad altro articolo? Non che mi aspetti sostanziali miglioramenti ma almeno fino alla nuova nomina avere quel filo di speranza....

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