20 luglio 2011

Dieci anni dopo...

Dieci anni fa, in questi giorni, in Italia veniva realizzato un colpo di stato.
In realtà pochi se ne accorsero, pochi capirono che la violenza fascista della polizia consumata contro Carlo Giuliani e contro centinaia di inermi ragazzi mentre dormivano era il preludio all'insediamento di un potere corrotto e violento al vertice delle istituzioni e del governo italiano.
Da allora i tutori dell'ordine costituito hanno interpretato alla perfezione il loro ruolo. Dopo aver visto morire Carlo sul selciato di una piazza di Genova, abbiamo assistito alle cariche violente contro i ragazzi che contestavano la "riforma della scuola", ai manganelli contro i terremotati de l'Aquila, all'esercito mandato contro i cittadini italiani della Val di Susa (forse per celebrare i fasti di Bava Beccaris) e a decine di altri inquietanti segnali del potere fascista che ha sottomesso l'Italia. Nel frattempo è stato devastato il diritto del lavoro, è stato istituzionalizzato lo sfruttamento tramite il precariato, i contratti del pubblico impiego sono stati cancellati d'imperio, le università sono state ritrasformate in luoghi di selezione classista tramite il "numero chiuso" (chiuso solo per i poveri), la società civile è stata messa a tacere, i luoghi del potere sono stati occupati da un gruppo di approfittatori che poggiano il loro potere sul sopruso, sul latrocinio e sulla violenza poliziesca. Il capo del governo di quel 2001 è ancora oggi capo del governo... Cosa manca perchè anche il più dormiente dei dormienti si renda conto che da dieci anni questa non è più una democrazia?

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