29 agosto 2011

Calciatori, miliardari, politici e coglioni

Ho capito poco della questione dello sciopero dei giocatori di football della Serie A italiana. Ho capito poco e meno me ne importa. Però una cosa credo di averla capita. È stato creato un mostro ed è stato dato in pasto al popolo bue. Così adesso il popolo bue non guarda più la luna (cioè il colossale trasferimento di ricchezza che si prepara con la "manovra", ricchezze che, tramite l'IVA e altri balzelli si trasferiranno dalle tasche del popolo bue alle tasche dei pochi ricchi di questo paese), adesso il popolo bue guarda il dito che la indica, cioè i calciatori che scioperano perché non vogliono pagare la tassa.
Un giorno un personaggio inquietante, servo del padrone di una squadra di calcio (che è lo stesso padrone che si prepara al colossale furto di cui sopra), ha avuto l'idea: ha denunciato i calciatori che non volevano pagare le tasse (poco importa che sia vero, loro, i calciatori, dicono di non aver mai detto questa cosa) e da quel momento i calciatori sono diventati il mostro. Tutti i coglioni sui social network si sono messi a spammare link contro lo sciopero dei calciatori e non si curano del fatto che il governo, i padroni, la classe dominante li stanno prendendo per il culo.
Mi fanno schifo i calciatori miliardari, mi fanno ancor più schifo i padroni, i politici, i ricchi che hanno spogliato l'Italia e adesso si preparano a scappare come topi dalla nave che affonda, ma più schifo di tutti gli altri mi fanno gli imbecilli che continuano a farsi prendere per il culo a ogni passo!

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