30 aprile 2012

I peggiori anni della nostra storia

Bisogna complimentarsi con i candidati raffadalesi. Intendo i candidati alla carica di sindaco e le centinaia di candidati consiglieri, naturalmente. Si sono impegnati, fino allo spasimo, credo, per produrre la peggiore campagna elettorale della storia raffadalese e - sia detto a loro merito - hanno conseguito un successo pieno e totale. Già l'essere riusciti a fare una campagna senza idee ha del miracoloso (a meno che non si vogliano considerare "idee" i contenuti delle patetiche foglie di fico chiamate con altisonanza "programmi"), ma hanno voluto strafare: hanno fatto una campagna becera, densa di meschinerie e insulti, una campagna fondata sul culto della personalità, senza, peraltro, personalità tali da meritare non dico un culto, ma nemmeno un po' di considerazione. In compenso hanno sporcato il paese (già lurido) con i loro manifesti e volantini, hanno costretto tutti a guardare le loro facce non proprio esteticamente prive di mende, hanno introdotto ulteriori elementi di divisione in una comunità che non ne aveva per nulla bisogno. Il peggio è che - lo sappiamo tutti - una volta passate le elezioni troveranno il modo di guadagnarci tutti, spartendosi quel poco di cosa pubblica ancora non graffiata e consunta dai loro famelici artigli e, come al solito, saremo noi cittadini a pagare le conseguenze del loro sporco gioco. Io, per parte mia, potrò solo vantarmi di non essermi reso complice, col voto, della loro nequizia!

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